Il parlamento torna a lavoro

Il parlamento torna a lavoro

Dopo la pausa record, ben 5.826 disegni di legge giacciono nelle commissioni in attesa dell’ok definitivo

Dopo le vacanze estive “record” durate ben 39 giorni, riprende l’attività parlamentare e deputati e senatori si ritroveranno a discutere su decine di iniziative legislative rimaste interrotte.

Soltanto ieri, infatti, hanno riaperto le aule di Camera e Senato e in molti si domandano se sia stato giusto concedere una pausa così lunga con tanti testi chiave ancora da approvare.

Accanto a provvedimenti fondamentali e obbligatori, come la legge di bilancio e l’aggiornamento del Def (documento di economia e finanza), OpenPolis ha calcolato il numero dei disegni di legge presentati dall’insediamento delle Camere nel marzo del 2013 e che giacciono nei faldoni delle varie commissioni in attesa di una approvazione definitiva: 5.826, di cui solo 94 già approvati da uno dei due rami del Parlamento. Tra i più importanti ritroviamo lo ius soli (accantonato prima dell’Estate, il cui voto finale è stato rimandato proprio ieri), il nuovo codice antimafia, la revisione del reato di propaganda fascista (che ha appena ricevuto l’ok della Camera) e la legge sulle demolizioni degli edifici abusivi. Sicuramente grande risalto (oltre ad una certa “urgenza”, visti i tanti appelli del Capo dello Stato andati finora a vuoto) avrà la legge elettorale: dopo un primo tentativo di conciliazione fallito tra i principali gruppi presenti in aula, il nuovo testo non ha ancora trovato una quadra. Allo stato attuale rimane, dunque, il meccanismo difforme di elezione tra Camera e Senato: la legislatura è agli sgoccioli e, nei pochi mesi che rimangono, i partiti avranno a disposizione forse l’ultima possibilità per riaccreditarsi come interlocutori credibili.