Il MRD scende in campo in Sicilia

Il MRD scende in campo in Sicilia

Il Movimento rete democratica (Mrd) scenderà in campo anche in Sicilia alle prossime elezioni regionali: l’associazione politico-culturale indipendente punta così a diventare “luogo di partecipazione e di rappresentazione delle richieste, molto spesso inascoltate, di tutti i soggetti più deboli” proprio a partire dalla prima tornata elettorale.
Decine di amministratori locali hanno già espresso la volontà di aderire al movimento, il quale proporrà agli elettori la candidatura di persone che conoscono da vicino i problemi reali dell’Isola.
“Siamo ben consci delle difficoltà oggettive in cui versa il Paese: solo con un impegno costante di tutte forze sane dello scenario nazionale e soprattutto con il coinvolgimento a pieno titolo del terzo settore, si possono concretamente  affrontare le problematiche sociali che sempre più spesso sfociano in una guerra dei poveri”. A dirlo è il segretario di Mrd, Rosario Meli, attuale vicesindaco di Niscemi, Comune in provincia di Caltanissetta. “Vogliamo essere – spiega Meli – la voce delle famiglie in difficoltà, dei giovani disoccupati, dei precari, degli operai, degli imprenditori in crisi, degli agricoltori, motore della nostra Italia, degli artigiani, valore aggiunto del Bel Paese, dei pensionati, risorsa della nostra società, insomma di tutti i soggetti che oggi vivono, anzi sopravvivono. Il nostro programma è sicuramente ambizioso ma abbiamo il coraggio e le competenze per pensare di riuscire veramente a cambiare qualcosa e a restituire un po’ di dignità alle persone che vivono in pieno disagio sociale ed economico”. Contrario ad ogni forma di discriminazione, razzismo e nazionalismo, Mrd ha la “bussola” orientata sulla non violenza e la legalità, tanto che “non potranno iscriversi al movimento i condannati in via definitiva per mafia e reati contro la Pubblica amministrazione”, così come recita lo statuto del movimento. Mrd intende attuare una politica “partendo dal basso, coinvolgendo direttamente i cittadini rimasti emarginati dagli ambienti politici negli ultimi anni, gente comune che quotidianamente combatte per cercare di emergere in una società strozzata dalle tasse. “